Le terre e rocce da scavo nella disciplina del dm

Si tenga presente che per le opere sottoposte a VIA o AIA la trasmissione deve avvenire prima della chiusura del procedimento. Lvo n. Diversamente, gli artt. Tale fattispecie riguarda i siti di bonifica che non rientrano in quelli di cui al Titolo II, pertanto, le relative procedure si applicano ai siti di piccole dimensioni e a quelli di grandi dimensioni non soggetti alle procedure di VIA. Il nuovo Regolamento stabilisce, infatti, che le operazioni di recupero o smaltimento devono avvenire, alternativamente:.

IV del TUA, e quindi con un prelievo ed analisi dei materiali. La dichiarazione di non contaminazione autocertificazione deve essere inviata al comune. La Provincia di Trentoa sua volta, tratta del tema in via indiretta, rispondendo al seguente quesito:.

Per quanto riguarda il set analitico minimo, si rimanda alla relativa FAQ. Piemonte: Premesso che la procedura di cui al predetto art.

Ha risposto in maniera analoga ad Arpa Piemonte anche Arpa Toscana, nella prima lettura applicativa pubblicata sul sito. Aggiunge, infine, che costituiscono modifica sostanziale :. Cosa succede se il controllo dimostra che i materiali da scavo non rispettano i requisiti della norma?

Veneto : Tutte le dichiarazioni relative al riutilizzo dei materiali di scavo al di fuori del cantiere di produzione prima comunicazione, eventuali modifiche e dichiarazione di fine lavori vanno inviate via Posta Elettronica Certificata ad ARPAV- Servizio Osservatorio Suolo e Bonifiche indirizzo PEC: terrerocce pec.

ARPA FVG ritiene opportuno che copia della dichiarazione venga inviata anche al comune del sito del deposito intermedio e al comune del sito di destinazione. Sul punto, Arpa Friuli aggiunge un ulteriore quesito:.

Risulta, inoltre, importante porre attenzione anche ai possibili superamenti dovuti a valori di fondo naturale, sia sul sito di produzione che su quello di destinazione. Friuli : Dal combinato disposto degli artt. Cambia anche la formulazione in Allegato 4 relativa a due casi particolari:. Con quale documento di trasporto viene accompagnato il trasporto delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti fuori dal sito intermedio?

Essendo evidentemente necessario disporre di un documento di trasporto anche in uscita dal deposito intermedio verso il sito di destinazione, si ritiene possibile utilizzare il documento riportato in Allegato 7, modificando opportunamente la Sezione A. Friuli e Trento, inoltre, ritengono che il modulo vada compilato per ogni trasporto dal sito di produzione al sito di destinazione o al sito di deposito intermedio. No, la dichiarazione va inviata solo nel caso si intenda riutilizzare le terre come sottoprodotto ; se le terre sono avviate a smaltimento le movimentazioni sono gestite con la documentazione prevista per i rifiuti.

TERRE E ROCCE DA SCAVO: IL NUOVO REGOLAMENTO

Nel caso venissero riscontrate delle carenze informative o documentali potranno essere richieste integrazioni, con la sospensione dei tempi del procedimento, al richiedente. A, tab. Se le terre e rocce rientrano nei limiti di cui alla Colonna A della Tabella 1 della normativa sulle bonifichepossono essere utilizzate senza alcun vincolo particolare.

Di conseguenza si ritiene che possa essere fatto riferimento al regolamento sui sottoprodotti del D. Vale la deliberazione del in base alla quale i valori riscontrati rappresentano le nuove CSC. Le terre e rocce da scavo non devono costituire fonte di contaminazione per le acque sotterranee art. Preveniamo rischi. Risolviamo problemi. Formiamo competenze. Categorie AIA.

le terre e rocce da scavo nella disciplina del dm

Aree protette. Beni culturali e ambientali.

le terre e rocce da scavo nella disciplina del dm

Boschi e foreste. Certificazioni ambientali.Decreto del Ministero dell'Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare 10 agoston. Ai fini del presente regolamento si applicano le definizioni di cui all' articolocomma 1, del decreto legislativo n.

Al fine di migliorare l'uso delle risorse naturali e prevenire, nel rispetto dell' articolocomma 1, del decreto legislativo n. In applicazione dell' articolo bis, comma 1, del decreto legislativo n. Nel caso in cui l'opera sia oggetto di una procedura di valutazione ambientale, ai sensi della normativa vigente, l'espletamento di quanto previsto dal presente Regolamento deve avvenire prima dell'espressione del parere di valutazione ambientale.

Nel caso in cui per il materiale da scavo il Piano di Utilizzo dimostri che le concentrazioni di elementi e composti di cui alla tabella 4. Nel caso in cui la realizzazione dell'opera interessi un sito in cui, per fenomeni naturali, nel materiale da scavo le concentrazioni degli elementi e composti di cui alla Tabella 4. Sulla base dei valori di fondo definiti dal piano di accertamento, il proponente presenta il Piano di Utilizzo secondo quanto indicato al comma 3.

Nel caso in cui il sito di produzione interessi un sito oggetto di interventi di bonifica rientranti nel campo di applicazione del Titolo V, Parte quarta, del decreto legislativo n. L'ARPA o APPA, entro sessanta giorni dalla data della richiesta, comunica al proponente se per i materiali da scavo, ivi compresi i materiali da riporto, i valori riscontrati per tutti gli elementi e i composti di cui alla Tabella 1 dell'allegato 5, alla parte quarta del decreto legislativo n.

Decorso tale termine temporale il Piano di Utilizzo cessa di produrre effetti ai sensi del presente regolamento. Allo scadere dei termini di cui al comma 6, viene meno la qualifica di sottoprodotto del materiale da scavo con conseguente obbligo di gestire il predetto materiale come rifiuto ai sensi e per gli effetti dell' articolocomma 1, lettera adel decreto legislativo n.

In caso di violazione degli obblighi assunti nel Piano di Utilizzo viene meno la qualifica di sottoprodotto del materiale da scavo con conseguente obbligo di gestire il predetto materiale come rifiuto ai sensi e per gli effetti dell'articolocomma 1, lettera adel decreto legislativo n. Fatto salvo quanto previsto dall' articolo 8il venir meno di una delle condizioni di cui all' articolo 4, comma 1fa cessare gli effetti del Piano di Utilizzo e comporta l'obbligo di gestire il relativo materiale da scavo come rifiuto.

In caso di modifica sostanziale dei requisiti di cui all' articolo 4, comma 1indicati nel Piano di Utilizzo, il proponente o l'esecutore aggiornano il Piano di Utilizzo secondo la procedura prevista all'articolo 5. Nei casi previsti dal comma 2, lettera ail Piano di Utilizzo deve essere aggiornato entro quindici giorni dal momento in cui sia intervenuta la variazione. Decorso tale termine cessa, con effetto immediato, la qualifica del materiale escavato come sottoprodotto.

Il deposito del materiale escavato in attesa dell'utilizzo ai sensi dell'articolo 4, comma 1, lettera bavviene all'interno del sito di produzione e dei siti di deposito intermedio e dei siti di destinazione.

Il Piano di Utilizzo indica il sito o i siti di deposito intermedio. Il deposito di materiale escavato deve essere fisicamente separato e gestito in modo autonomo rispetto ai rifiuti eventualmente presenti nel sito in un deposito temporaneo. Il deposito del materiale escavato avviene tenendo fisicamente distinto il materiale escavato oggetto di differenti piani di utilizzo. Qualora il proponente e l'esecutore siano diversi, una quarta copia della documentazione deve essere conservata presso il proponente.

Il deposito o altre forme di stoccaggio di materiali escavati non costituiscono un utilizzo ai sensi dell' articolo 4, comma 1, lettera b. L'omessa dichiarazione di avvenuto utilizzo nel termine previsto dal precedente periodo comporta la cessazione, con effetto immediato, della qualifica del materiale escavato come sottoprodotto. Nel caso l'utilizzo avvenga non da parte del proponente o dell'esecutore, nella dichiarazione di avvenuto utilizzo deve essere riportato il periodo entro il quale il soggetto indicato deve completare l'utilizzo.

L'omessa dichiarazione di avvenuto utilizzo da parte del soggetto terzo indicato comporta la cessazione, con effetto immediato, della qualifica del materiale escavato come sottoprodotto.

13/07/2020 - Sulla disciplina semplificata della gestione delle "terre e rocce" da scavo

Decorso il predetto termine senza che sia stato presentato un Piano di Utilizzo ai sensi dell'articolo 5, i progetti sono portati a termine secondo la procedura prevista dall'articolo del decreto legislativo n.

In ogni caso, dall'applicazione del presente comma non possono derivare oneri aggiuntivi per la spesa pubblica. Ai sensi del regolamento CE n. Articolo 1comma 1, lettere b e g.

Terre e Rocce da scavo (DPR 120/2017) - Matrici materiali di riporto

La caratterizzazione ambientale viene svolta a carico del proponente in fase progettuale e comunque prima dell'inizio dello scavo, nel rispetto di quanto riportato agli allegati 2 e 4.

Inoltre, la caratterizzazione ambientale deve avere un grado di approfondimento conoscitivo almeno pari a quello della livello progettuale soggetto all'espletamento della procedura di approvazione dell'opera e nella caratterizzazione ambientale devono essere esplicitate le informazioni necessarie, recuperate anche da accertamenti documentali, per poter valutare la caratterizzazione stessa producendo i documenti di cui all'allegato 5.

Le procedure di campionamento devono essere illustrate nel Piano di Utilizzo. I punti d'indagine potranno essere localizzati in corrispondenza dei nodi della griglia ubicazione sistematica oppure all'interno di ogni maglia in posizione opportuna ubicazione sistematica causale.

I campioni da sottoporre ad analisi chimico-fisiche saranno come minimo:. In genere i campioni volti all'individuazione dei requisiti ambientali dei materiali da scavo devono essere prelevati come campioni compositi per ogni scavo esplorativo o sondaggio in relazione alla tipologia ed agli orizzonti individuati.Cresme: in calo anche i micro-affidamenti. Male ferrovie, Anas e Comuni. In crescita i bandi delle autostrade.

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Salta alla navigazione Strumenti personali. Cerca nel sito. Ricerca avanzata…. Sulla disciplina semplificata della gestione delle "terre e rocce" da scavo. In esecuzione di tali lavori, in particolare, si aveva l'asportazione di un grosso quantitativo di ghiaia che il proprietario dell'area intendeva cedere a terzi. Prima di soffermarsi sul dictum dell'adito G. III, 20 febbraion. Detto decreto, con la conseguente abrogazione dell' art. III, 4 febbraion. L'attuale regolamento distingue tra terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni capo 2terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA o AIA capo 4e terre e rocce da scavo provenienti da cantieri di piccole dimensioni capo 3.

Negli altri casi terre e rocce da scavo prodotte in cantieri di grandi dimensioni non sottoposti a VIA o AIA e terre e rocce da scavo provenienti da cantieri di piccole dimensionila sussistenza delle condizioni previste dall' art. La deroga alla competenza porta dall' art. Al tempo stesso, quanto al merito della vicenda, il Tar adito sottolinea come l'amministrazione, una volta appurata l'assenza di alcune analisi, non si sarebbe dovuta limitare a vietare l'uso del materiale estratto che essa qualificava come rifiuto speciale ma avrebbe dovuto ordinare l'esecuzione di dette analisi eventualmente nelle more sospendendo i lavori di scavo.

Peraltro la giurisprudenza penale, intervenuta in tema di gestione dei rifiuti, ha avuto modo di precisare come l'applicazione della disciplina sulle terre e rocce da scavo D.Vai ai contenuti. Spostati sulla navigazione. No, la norma non prevede una specifica approvazione. Nel caso del Piano di utilizzo - in base all'art. Decorsi 90 giorni dalla presentazione - a condizione che siano rispettati i requisiti indicati nell'art. Tali tempi possono essere ridotti in base all'art. Una dichiarazione di utilizzo articolo 21 incompleta che non fornisca le informazioni previste dal modello previsto dalla norma allegato 6 non risulta valida.

Decadono le condizioni per poter considerare gli stessi come dei sottoprodotti, per cui rientrano nella normativa sui rifiuti. Cerca nel sito solo nella sezione corrente. Terre e rocce da scavo - FAQ. Quesiti relativi all'ambito di applicazione Cosa si deve fare nel caso di riutilizzo nel sito di produzione? Deve in ogni caso deve essere verificata la non contaminazione vedi quesiti relativi alle analisi. Il ricorso alla dichiarazione legittima il sito di deposito intermedio.

Il sito di deposto intermedio si considera tale solo se distinto dai siti di produzione o utilizzo? Lo stesso art. In caso di conferimento di terreno ad un privato per sistemazione di un giardino o in movimenti di terra per fini agricoli serve una autorizzazione?

Nel caso di terreno per sistemazione di un giardino nella dichiarazione di utilizzo ex art. Cosa succede nel caso di terre e rocce prodotte in un sito oggetto di bonifica? Sulla base dei risultati della caratterizzazione ex art. Il riutilizzo nello stesso sito di produzione, in un sito oggetto di bonifica con procedimento concluso con certificazione artt.

Quali sono le normali pratiche industriali ammesse dal D. Le normali pratiche industriali sono definite all'art. Quesiti relativi alle analisi delle terre e rocce I materiali da scavo devono essere sottoposti ad analisi?

Le Agenzie si sono accordate per fornire dei criteri per questi casi che sono riportati al paragrafo 3. Riguardo al set analitico minimale ci si deve riferire alla tabella 4. Le terre e rocce sono utilizzabili nell'ambito del sito di produzione o in un sito diverso a condizione che questo presenti analoghi valori di fondo naturale per tutti i parametri oggetto di superamento nel sito di produzione. Nei casi in cui le terre e rocce da scavo contengano materiali di riporto art.

Come si verifica che le terre e rocce da scavo non costituiscano fonte diretta o indiretta di contaminazione per le acque sotterranee? Si, il c.

A chi, quando e in che modo va inviata la domanda? Ai sensi dell'art.Il Legislatore prevede una prima esenzione per le terre e rocce riutilizzate in situ art. Con la futura pubblicazione del D. Le terre e rocce da scavo, qualora non utilizzate nel rispetto delle condizioni di cui al presente articolo, sono sottoposte alle disposizioni in materia di rifiuti di cui alla parte quarta del presente decreto. Le terre e le rocce da scavo, qualora ne siano accertate le caratteristiche ambientali, possono essere utilizzate per interventi di miglioramento ambientale e di siti anche non degradati.

le terre e rocce da scavo nella disciplina del dm

Tali interventi devono garantire, nella loro realizzazione finale, una delle seguenti condizioni:. Ai fini dell'applicazione del presente articolo, i residui provenienti dall'estrazione di marmi e pietre sono equiparati alla disciplina dettata per le terre e rocce da scavo. Tali residui, quando siano sottoposti a un'operazione di recupero ambientale, devono soddisfare i requisiti tecnici per gli scopi specifici e rispettare i valori limite, per eventuali sostanze inquinanti presenti, previsti nell'Allegato 5 alla parte IV del presente decreto, tenendo conto di tutti i possibili effetti negativi sull'ambiente derivanti dall'utilizzo della sostanza o dell'oggetto.

Il comma 7-ter, inserito con il D.

Terre e rocce da scavo, ok alle nuove regole: saltano i paletti sull’amianto

E' un sottoprodotto e non un rifiuto ai sensi dell'articolocomma 1, lettera aqualsiasi sostanza od oggetto che soddisfa tutte le seguenti condizioni:. IVA Questo sito utilizza cookie tecnici e cookie di terze parti che potrebbero utilizzarli a fini di profilazione.

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